PON 2014-2020

Organi collegiali

 

Pubblichiamo i seguenti documenti relativi all'elezione dei membri del Consiglio di Istituto 2015-2018 e dei genitori rappresentanti annuali di classe:

 

 

  •  Genitori eletti annualmente rappresentanti di sezione/classe (vedere la voce del menù dell'Area Genitori - "Rappresentanti")

 

 ORGANI COLLEGIALI

Che cosa sono?

Gli organi collegiali sono organismi di governo e di gestione  delle attività scolastiche a livello territoriale e di singolo istituto. Sono composti da rappresentanti delle varie componenti interessate e si dividono in  organi collegiali territoriali e organi collegiali scolastici.

Rappresentanza

Il processo educativo nella scuola si costruisce in primo luogo  nella comunicazione tra docente e studente e si arricchisce in virtù dello  scambio con l'intera comunità che attorno alla scuola vive e lavora. In questo  senso la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è un  contributo fondamentale. Gli Organi collegiali della scuola, che - se si esclude  il Collegio dei Docenti - prevedono sempre la rappresentanza dei genitori, sono  tra gli strumenti che possono garantire sia il libero confronto fra tutte le  componenti scolastiche sia il raccordo tra scuola e territorio, in un contatto  significativo con le dinamiche sociali. Tutti gli Organi collegiali della scuola  si riuniscono in orari non coincidenti con quello delle lezioni

Composizione

Consiglio di intersezione
Scuola materna:  tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle sezioni  interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente, facente parte del  consiglio, da lui delegato.
Consiglio di interclasse
Scuola  elementare: tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna  delle classi interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente, facente  parte del consiglio, da lui delegato.

Consiglio di circolo 
Circoli didattici: il consiglio di circolo, nelle scuole con  popolazione scolastica fino a 500 alunni, è costituito da 14 componenti, di cui  6 rappresentanti del personale docente, uno del personale amministrativo,  tecnico e ausiliario, 6 dei genitori degli alunni, il dirigente scolastico;  nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni è costituito da  19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti  del personale amministrativo, tecnico e ausiliario e 8 rappresentanti dei  genitori degli alunni, il dirigente scolastico; il consiglio di circolo è  presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli  alunni.
La Giunta esecutiva è composta da un docente, da 2 genitori. Di diritto ne fanno parte  il dirigente scolastico, che la presiede, e il direttore dei servizi generali e  amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta  stessa.

Principali compiti e funzioni

Il Consiglio di intersezione e quello di  interclasse  hanno il compito di formulare al collegio dei docenti  proposte in ordine all'azione educativa e didattica e a iniziative di  sperimentazione nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra  docenti, genitori ed alunni.
Fra le mansioni del consiglio di classe rientra  anche quello relativo ai provvedimenti disciplinari a carico degli  studenti.

Il consiglio di circolo o di istituto elabora e adotta  gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola;  delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce come  impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico.  Spetta al consiglio l'adozione del regolamento interno del circolo o  dell'istituto, l'acquisto, il rinnovo e la conservazione di tutti i beni  necessari alla vita della scuola, la decisione in merito alla partecipazione del  circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché  allo svolgimento di iniziative assistenziali.
Fatte salve le competenze del  collegio dei docenti e dei consigli di intersezione, di interclasse, e di  classe, ha potere deliberante sull'organizzazione e la programmazione della vita  e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per  quanto riguarda i compiti e le funzioni che l'autonomia scolastica attribuisce alle singole scuole. In particolare adotta il
Piano  dell'offerta formativa elaborato dal collegio dei docenti.
Inoltre il  consiglio di circolo o di istituto indica i criteri generali relativi alla  formazione delle classi, all'andamento dell'orario delle lezioni e delle altre  attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo  dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe; esprime parere  sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o  dell'istituto, stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi  amministrativi ed esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e  degli edifici scolastici.

La Giunta esecutiva prepara i lavori del  consiglio di circolo o di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del  consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere. Come previsto dal 
Decreto  Interministeriale n. 44 dell'1 febbraio 2001, art.2, comma 3, entro il 31  ottobre ha il compito di proporre al Consiglio di circolo/istituto il programma  delle attività finanziarie della istituzione scolastica, accompagnato da  un'apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei  revisori.
Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15  dicembre dell'anno precedente quello di riferimento, sono illustrati gli   obiettivi da realizzare e l'utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni del Piano dell'offerta formativa, nonché i risultati  della gestione in corso e quelli del precedente esercizio finanziario.

Elezioni

I rappresentanti dei genitori vengono eletti nel corso di  assemblee convocate dal dirigente scolastico. Le modalità di elezione sono state  fissate per questo anno scolastico 2001/02 dalla C.M.  n. 141 del 24 settembre 2001; in essa, "in attesa della revisione della  disciplina degli organi collegiali della scuola, che armonizzi detto organismi  con la piena attuazione dell'autonomia già attribuita alle istituzioni  scolastiche", si rinvia alle istruzioni già diramate con la C.M.  192 del 3 agosto 2000. Le elezioni per il consiglio di classe, di  interclasse e di intersezione dovrebbero aver luogo entro il 31  ottobre.
Entro quella data, infatti, il dirigente scolastico convoca per  ciascuna classe- o per ciascuna sezione nella scuola materna- l'assemblea dei  genitori e, nelle scuole superiori e artistiche, separatamente quella degli  studenti. La convocazione viene di solito fissata per un giorno non festivo e in  orario non coincidente con le lezioni ed è soggetta a preavviso scritto di  almeno 8 giorni.
Le procedure operative sono contenute nella
O.M.  215/91, artt.21 e 22.

Per il Consiglio di circolo/istituto, sia in  caso di rinnovo dell'organo, giunto alla scadenza triennale, sia in caso di  prima costituzione, le elezioni vengono indette dal dirigente scolastico. Le  operazioni di votazione debbono svolgersi in un giorno festivo dalle ore 8.00  alle ore 12.00 e in quello successivo dalle ore 8.00 alle 13.00, entro il  termine fissato dai direttori degli uffici scolastici regionali.
Indicazioni  più dettagliate in merito alle procedure sono contenute nella
C.M.  192/00, nella O.M.  215/91 e nella O.M.  277/98 che modifica e integra la precedente normativa.

Il Consiglio  di circolo/istituto, a sua volta, elegge al suo interno la Giunta esecutiva.